Guarisci la tua Vista,
Guarisci la tua vita
Per recuperare la vista dentro e fuori
Non solo per togliere gli occhiali come fattore estetico
Quali sono i punti chiave di questo metodo?
Qualcuno ci ha erroneamente convinto che gli occhi,
diversamente da altri organi, una volta ammalati non
guariscono più. Ma se cambi punto di vista,
ecco che scopri che esistono correlazioni tra il modo
di vedere e il modo di pensare. Frasi come gli occhi
sono lo specchio dell’anima, vedere il mondo,
ne sono una conferma.
I problemi alla vista riflettono altrettante tensioni
nella tua vita, quindi riconquistarsi una vista normale
significa ritornare ad uno stato naturale di salute,
cioè permettere a quello che sei di esprimersi.
Ecco perché l'approccio proposto da "eek-end
Vista"considera l'individuo dal punto di vista
fisico, emozionale e mentale. Cioè l'uomo nel
suo insieme.
Come?
A livello fisico attorno al globo oculare ci sono
sei muscoli che, oltre a muovere l'occhio, servono
al processo di accomodamento. Il globo oculare viene
così deformato -allungato o allargato - da
questi muscoli per mettere a fuoco nel modo ottimale.
Ma, a causa di eccessive tensioni o stress, questi
muscoli possono perdere parte della loro elasticità
e limitare l’estensione del movimento del globo
oculare, impedendo una visione corretta. Il globo
oculare contiene una gran quantità di acqua
pertanto è molto facile da deformare: ecco
perché gli esercizi di rilassamento oculare
sono manna per gli occhi!
A livello mentale, partiamo dal dato di fatto che
il nostro cervello contiene numerosi programmi, credenze
che hai elaborato nel corso dell’infanzia o
dell’età adulta. Da piccolo, per esempio,
ti dicevano di non uscire da casa coi capelli bagnati
perché avresti preso il raffreddore (anche
se non sempre questo succede): ci hai creduto ed è
esattamente ciò che accade. Questo è
un programma, privo di valenze morali, la semplice
esecuzione di una credenza, di ciò che pensi
sia vero, ed è vero per te. A questo punto,
usare il mentale per migliorare la capacità
visiva significa usare la programmazione per vederci
meglio: tu vedi col cervello e non con gli occhi!
Gli occhi si limitano a mandare una serie di impulsi
al cervello che ricostruisce le immagini nella zona
occipitale (o della nuca). Ma il cervello lavora più
correttamente se gli dai l'imput giusto, senza distorsioni
legate a schemi di pensiero limitanti. Allora affermazioni
positive come "io sono in grado di tornare a
vedere", "oggi scelgo di vedere l'amore",
possono aiutarti a riconquistare un approccio alla
vita più equilibrato e sereno.
Qualche esempio delle più diffuse patologie
considerate da un punto di vista emozionale
Il miope vede bene da vicino e tende a sfocare le
immagini lontane: il mondo fa paura. Lo stato emozionale
nel quale vive il miope è la preoccupazione
e la paura del futuro che lo porta a chiedersi "come
farò?" "come andrà?"e
la sua affermazione inconscia è: "Non
voglio vedere il mondo", cosa che, infatti, accade.
Il miope usa le lenti come un rifugio dietro il quale
nascondersi: ecco perché solitamente si diventa
miopi da giovani, quando si è più vulnerabili
e più facilmente esposti a "traumi di
crescita".
Sono concetti relativi ad ogni individuo: pertanto
trauma può essere un trasloco, il cambio di
scuola, di insegnante, la nascita di un fratello,
un litigio tra genitori........
Per l'astigmatico, che percepisce gli oggetti con
i contorni sfumati e indefiniti, non mettendone a
fuoco alcune parti o vedendoli spesso doppi o tripli,
non sa esattamente ciò che desidera, ma si
conforma ai desideri degli altri, prendendo i valori
dall’esterno e facendoli suoi. E'un individuo
confuso, come la sua patologia, dalle mille facce.
Il presbite, infine, mette a fuoco gli oggetti lontani
da lui, come se la sua attenzione fosse attirata lontano
da lui. Gli altri, infatti, sono più importanti
di lui. E'il momento nel quale si pensa a ciò
che avrei potuto fare e non ho fatto, oppure ciò
che sarebbe stato meglio non fare. Il presbite vive
con la testa rivolta al passato e lo vede con rabbia
e sensi di colpa. Ecco perché si diventa presbiti
in età più matura.
Quanto dura?
Il corso si svolge in un week end dal sabato
mattina alla domenica sera (gli orari indicativi sono
dalle ore 9.30 alle 19.00).
Sono previste pause pranzo ed intervalli. Non si richiede
un abbigliamento particolare, tuttavia si consigliano
abiti comodi.
Istruttore: F. Bianchi
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Per ulteriori informazioni vedi l'indirizzo
www.guarigione.com